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L'acqua della piscina cambia colore: cosa bisogna fare?

Stampa Email | Giovedì, 23 Febbraio 2012 08:09 |

In questa sezione troverete delle informazioni utili da utilizzare se l'acqua della vostra piscina, anziché stabilizzarsi su un colore cristallino, ha assunto, di volta in volta, colori di varie sfumature.

Non dovete preoccuparvi, perché per ogni problema esiste un rimedio. L'acqua, in fondo, è facile da trattare; i costruttori di piscine propongono contratti di manutenzione che sollevano il proprietario dalle incombenze più gravose. Un vademecum sintetico risulterà in ogni caso utile anche per i più esperti. Vediamo allora cosa fare se l'acqua della vostra piscina ha assunto uno dei seguenti colori:

Un verde opaco

Ad essere responsabili di questo colore sono le alghe verdi, che oltre a determinare tale spiacevole effetto, contribuiscono a rendere scivolose le superfici della vasca.

La premessa di ogni trattamento, in questo e negli altri casi che andremo a descrivere, consiste nei controllare il pH e riportarlo fra 7,2 e 7,6, immettendo PH- direttamente in vasca, lontano da parti in acciaio o cromate e non nel contenitore dell'ipoclorito, perché si provocherebbe l'immediata formazione di gas cloro, assai pericoloso.

Procedere poi ad una clorazione shock, che consiste nel triplicare, quintuplicare la dose giornaliera di sterilizzante, qualsiasi sia la sua forma (liquida, o sotto pastiglie o granuli). Manualmente o in via automatica, l'operazione dovrebbe essere condotta la sera, in modo che il sole non riduca o annulli l'efficacia di questo intervento.

La filtrazione dovrebbe essere mantenuta in servizio fino al ritorno di un'acqua perfettamente limpida; ricordiamo che si raccomanda il funzionamento continuo dei filtro (di cui è bene verificare lo stato di intasamento) per 48 ore, con brevi soste per il lavaggio.

Se queste operazioni non sono state condotte all'inizio dell'intorbidamento bensì quando l'acqua era ormai dei tutto opaca e verde, il trattamento da riservarle è ancora più duro.

Siccome il pH sarà di certo superiore a 8, occorrerà innanzitutto farlo calare a 6,8 o 7, impiegando sempre acido cloridrico.

Più energica ancora dovrà essere la clorazione shock (da 8 a 10 volte la dose normale, utilizzando lo sterilizzante senza diluirlo).

In alcuni casi, che si potrebbero definire davvero "disperati", può risultare meno dispendioso lo svuotamento completo della vasca, anche se nelle zone in cui l'acqua ha un costo elevato, ci si può accontentare di vuotare la piscina solo parzialmente. In ogni caso sarà buona cosa spazzolarne con cura pareti e fondo, per facilitare la distruzione delle alghe.

Una volta che la situazione si sia ristabilizzata, è consigliabile che il valore del pH venga mantenuto costantemente verso 7,2 - 7,6, intervallo che garantisce la massima efficacia dei prodotti disinfettanti.

Verde traslucida

Se l'acqua è verde traslucida significa che c'è presenza di rame, dovuta ad un problema chimico o ad un problema di natura meccanica (questo dubbio potrà essere chiarito effettuando un'analisi dei pH).

Se si è dinanzi al primo caso, allora il pH risulterà basso, dunque acido. il colore verde-blu traslucido sarà dovuto ad una corrosione delle parti in rame delle tubature. Risistemare il pH con dei pH in più sarà la soluzione. A questo proposito occorre ricordare che 10 grammi di bicarbonato per mc aumentano il pH di circa 0,1. Se invece il problema è di carattere meccanico, significa che è in atto un'erosione delle parti in rame delle tubature, probabilmente dovuta ad una eccessiva pressione dell'acqua in circolazione, pressione che andrà ridotta seguendo le prescrizioni dell'installatore.

In entrambi i casi bisognerà misurare il pH e risistemarlo, se necessario (in caso di problemi meccanici il pH dovrebbe infatti risultare normale), fra 7,2 e 7,6; effettuare una sterilizzazione shock (10 g. di cloro al mc). Il filtro deve essere mantenuto in funzione finché l'acqua non abbia recuperato il suo colore ideale; nel caso di un filtro a sabbia l'impiego di una dose supplementare di coagulante accelererà il recupero della normalità. Se il filtro della piscina è invece a diatomee, è assolutamente sconsigliato l'impiego di flocculante.

Occorre poi effettuare un controllo dello stato di incrostazione di un filtro, che va effettuata con il manometro. Se necessario infine, fare anche un lavaggio in controcorrente. Risistemare il pH dopo un accertamento, per concludere.

Acqua di colore marrone

In questa situazione, due possono essere le cause, e quindi diversi i rimedi. Responsabili di questo colore sono la presenza di ferro, o lo sviluppo di alghe della stessa tonalità, che rendono le pareti della piscina scivolose.

La misura dei pH e la sua risistemazione (tra 7,2 e 7,6), la sterilizzazíone shock (7 g. per mc), la filtrazione continua sono le procedure necessarie per il ripristino della situazione normale, anche se, nel caso in cui le alghe siano le colpevoli dell'indesiderato problema, è importante spazzolare le pareti e inserire 10 grammi per mc. d'acqua nel corso della sterilizzazione shock, che va eventualmente ripetuta in caso di necessità.

Acqua nera o rossastra

Nel primo caso, l'acqua non si presenterà, naturalmente, del tutto nera, bensì cosparsa di macchie di questo colore, di cui è responsabile la presenza di manganese.

Se invece l'acqua è color rossastro, significa che si hanno tracce di ferro con presenza di ruggine. In entrambe le situazioni vanno seguite le prescrizioni indicate nel caso di un'acqua marrone a causa della presenza di ferro.

Acqua torbida

Se l'acqua è torbida, significa che contiene materiali in sospensione. Il fenomeno è di solito legato alla durezza dell'acqua: soprattutto se è riscaldata, avviene la precipitazione di calcare, con conseguente aumento del pH. Iniziano a svilupparsi alghe, la filtrazione è difficoltosa, il pH diventa infine troppo elevato.

Se questo intorbidamento è dovuto alla durezza dell'acqua, è consigliabile cercare di fermare la precipitazione delle componenti calcaree (che andranno eliminate con l'impiego di spazzole) impiegando un prodotto adeguato, come i polifosfati. L'inserimento di un addolcitore per ridurre la quantità di calcare nell'acqua di reintegro sarà un buon accorgimento.

Se invece l'intorbidamento è originato da altri fattori, occorrerà effettuare il consueto trattamento d'urto, controllare il funzionamento e la condizione dei filtro e infine risistemare il pH.

E'comunque consigliabile coprire la vasca durante le ore notturne. Una semplice copertura leggera, di costo limitato, oltre che proteggere la piscina da foglie e detriti portati dal vento, manterrà più a lungo il calore accumulato dall'acqua durante il giorno.

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